9 dic 2009

Malinconia




Una vita da mediano
a recuperar palloni
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni
una vita da mediano
con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai stai lì
una vita da mediano
da chi segna sempre poco
che il pallone devi darlo
a chi finalizza il gioco
una vita da mediano
che natura non ti ha dato
nè lo spunto della punta
nè del 10 che peccato

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai
finche ce n'hai
stai lì
una vita da mediano
da uno che si brucia presto
perché quando hai dato troppo
devi andare e fare posto
una vita da mediano
lavorando come Oriali
anni di fatica e botte e
vinci casomai i mondiali

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n'hai
finchè ce n'hai
stai lì


Una vita nella media. Senza arte né parte. Né il peggio né il meglio. Né straordinaria né pessima. A dover fare sempre il doppio per raggiungere gli altri. A dover dare sempre il 100%, constantemente. A pensare sempre alle parole, alle azioni agli stessi pensieri. Per paura di sbagliare. Per paura di deludere. Sempre sotto esame. Per la costante insicurezza che attanaglia l'anima.

5 commenti:

Michela ha detto...

un bel "vaffa" a tutto è una buona terapia ;) certo ci vuol coraggio, ma tanto a pensarci bene, la vita, essendo fatta di un inizio e una fine, in questo "sputo" temporale (xkè alla fine di questo si tratta) se non si esprime se stessi, se si vive per dimostrare qualcosa o x dimostrare qualcosa a qualcuno, se si vive con paura, insicurezza, dubbi, incertezze, pensieri e quant'altro...alla fine non si vive e la vita diventa una "stronzata"...ma chi ce lo fa fare?
allora non è meglio buttarsi, rischiare, godere di ogni attimo, scegliere quel secondo da tenersi stretto o da buttare, avere il diritto di scegliere con chi condividere i propri attimi e come viverli?...perfetto connubio tra mente anima e corpo?...usarli tutti e tre, visto che si hanno a disposizione?...
la vita non è un soffio?...non si dovrebbe cercare di non perdersi ed essere determinati e puntare a ciò che può portare soddisfazione, gioia, serenità, calore, colore?...saper anche affrontare e superare difficoltà, delusioni, dolori, e xkè no, tirarne fuori qualcosa di positivo?...x poter dire alla fine di aver vissuto in attivo e non in passivo?...
si ecco...allora: un bel VAFFA e un pizzico di FOLLIA, associato naturalmente a quella fetta di razionalità che va usata quando serve ;)
baciotti Mik

Elena ha detto...

Grazie! XD
Di vaffa andrebbero detti tanti, forse anche troppi a dire il vero.
Però hai ragione, bisognerebbe avere la forza di osare, di buttarsi perseguendo ciò che rende felice.
Anche se in certi ambiti della vita non si possono mandare a cagare tutti quelli che vorremmo, almeno quando si può scegliere che fare e con chi farlo è bene farlo senza remore.
Anche se, devo dire, alle volte ci vuole una bella dose di coraggio e forza di volontà per buttarsi alle spalle i problemi.

Michela ha detto...

lo so...buttarsi alle spalle i problemi penso sia la cosa più difficile...tant'è vero che spesso, senza nemmeno rendercene conto, il non riuscirci ci condiziona l'umore e ci porta via una bella fetta di tempo che avremo potuto impiegare in modo + positivo...
ci vuole tanto ottimismo e padronanza di noi stessi per arrivare a farlo...
e non è x nulla facile, ma l'importante è iniziare, quantomeno provarci :)

Beatrice ha detto...

"Anche se in certi ambiti della vita non si possono mandare a cagare tutti quelli che vorremmo, almeno quando si può scegliere che fare e con chi farlo è bene farlo senza remore."
Questo è profondamente VERO.
Il fatto è che, si, la vita è un soffio, ma non viviamo soli. Siamo quotidianamente circondati di persone, che relazionandosi con noi ci suscitano emozioni positive e negative (è grazie ai rapporti con gli altri che impariamo a conoscere noi stessi). Non sono completamente daccordo con "un bel vaffa", certo a volte ci starebbe proprio bene, ma trovo che il vero coraggio nel vivere stia nel cogliere quanto di positivo ogni situazione ci offre (benchè sia solo l'esperienza vissuta di una cosa negativa con conseguente maggiore cognizione di noi stessi, di ciò che siamo e di come reagiamo). Questo ci permette di crescere e di migliorare, sempre nel rispetto della propria persona(lità) e degli altri.
Penso anche che non siamo sventate e che se facciamo una scelta ci sarà stato sicuramente un motivo; che poi quella scelta sia stata azzeccata o meno non importa, sicuramente abbiamo ottenuto un insegnamento (il mattoncino in più che serve a costruire la meravigliosa struttura della ns personalità). La vita è piena di bivi.
Mi rendo conto che nel mio caso, se penso al passato, le scelte dolorose o che reputavo sbagliate allora, mi hanno portato a ciò che sono ora, che vivo ora e sinceramente sono soddisfatta.
Sono sicura che anche per te sarà così tra qualche anno. La tua sensibilità, la tua tenacia, la tua concretezza, la tua curiosità e il tuo carattere così "aperto e accogliente" al mondo ti renderanno una persona fantastica dall'imponente personalità. L'esperienza inoltre aumenterà la tua consapevolezza e penso che sarai ancora più orgogliosa di te stessa. Non vivi nella mediocrità, non lo hai mai fatto e anche se dovesse capitare un periodo in cui senti questo... va bene, ti servirà anche quello a fare meglio e rubare il più possibile dalla vita per accrescere il tuo io.
Ricorda che sono fiera di te.
Baci Bea

Elena ha detto...

GRAZIE ad entrambe. ^^
come farei senza di voi?